
- Pratiche agronomiche che favoriscono la biodiversità, l’inerbimento tra i filari e l’antica pratica del sovescio con la semina di erbe e fiori in grado di fissare naturalmente l’azoto nel terreno e favorire l’insediamento di insetti utili, quali cocinelle ed api;
- Concimazioni organiche naturali;
- Ricorso ad antiparassitari e fungicidi naturali, come il rame e lo zolfo.
- Con il risultato di ottenere uve più ricche di polifenoli (antiossidanti, preziosi per la salute), proteine e sali minerali.
