
Indipendenza energetica un sogno che si avvera
Triplica la produzione di energia pulita per tendere all’autosufficienza energetica grazie al completamento dell’ambizioso progetto del Parco Agrisolare.
Dalla vendemmia 2024 completamente eco-sostenibile.
Batte forte il nostro cuore verde. Da oltre quasi 40 anni viviamo la natura con slancio e dedizione, credendo nel biologico quando ancora in pochi osavano farlo.
Ogni giorno lottiamo e ora siamo felici di essere riusciti ad aver ampliato il nostro Parco Agrisolare, uno spazio di 600 metri quadrati con circa 150 moduli fotovoltaici a zero impatto ambientale, potenziando così il nostro impianto impianto da 20 kW a 90 kW.
Puntiamo a produrre 100.000 kWh di energia pulita all’anno: un traguardo importante che rende la nostra cantina totalmente autonoma sul fronte energetico.
Il sogno dell’Agrisolare per noi de La Cappuccina – prima azienda nel Soave, dal 1985, ad ottenere la certificazione biologica – inizia nel 2010 con la realizzazione del primo impianto fotovoltaico sul tetto della cantina, un ambizioso progetto in linea con la filosofia produttiva che da sempre ci caratterizza.
La nostra famiglia, con il potenziamento dell’ Agrisolare, consolida la vocazione avanguardista e sostenibile.
«Questo progetto non è un episodio isolato, ma la naturale evoluzione di un cammino iniziato 40 anni fa, quando nessuno credeva ancora nell’agricoltura biologica.
La sostenibilità per noi non è solo una strategia, è il cuore pulsante di tutto ciò che facciamo.
Ogni nostra iniziativa, dal prendersi cura del territorio alla produzione biodinamica, fino alla valorizzazione del nostro patrimonio in vigna, racconta di un legame profondo con la terra che ci ospita, che giorno dopo giorno ci restituisce quanto donato» dalle parole di Elena.
Dalla pigiatura alla fermentazione, dalla stabilizzazione all’affinamento fino all’imbottigliamento, le fasi del processo produttivo del vino – oltre ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento utilizzati durante la produzione – richiedono un’enorme quantità di energia.
La scelta dell’autosufficienza energetica ci rende testimoni della nostra attività prepositiva e forte sensibilità nei confronti dell’ambiente con la consapevolezza che le risorse ambientali non sono inesauribili.
«La nostra missione è chiara: vogliamo produrre vino di qualità nel pieno rispetto dell’ambiente, senza sacrificare neanche un centimetro di vigneto o di terreno. Il nostro nuovo impianto non solo ci permetterà di coprire completamente il fabbisogno energetico della cantina, ma ci consentirà anche di generare un surplus di energia da immettere in rete. Un vantaggio non solo per noi, ma per l’intera comunità» dalle parole di Sisto.
